Ciao! Mi chiamo Raffaele Boccia, ho 18 anni e frequento il 5º anno del Liceo Scienze Applicate OSA a Poggiomarino.

Sono un ragazzo determinato, curioso e appassionato di sport.
Nel tempo libero pratico pallavolo agonistica, una disciplina che mi ha insegnato il valore della costanza, del lavoro di squadra e dell’impegno.

Questo sito raccoglie il mio percorso scolastico e le mie esperienze più significative.

Il progetto “ORIENTA Life – La scuola orienta per la vita”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, è stato un percorso formativo dedicato all’orientamento e alla crescita personale degli studenti. Attraverso l’analisi delle differenze di genere presenti nella comunità e l’uso della statistica, il progetto ha mostrato come i dati possano trasformarsi in informazioni concrete e utili per comprendere meglio la realtà. Questa esperienza ha permesso di collegare l’apprendimento scolastico al mondo del lavoro, sviluppando capacità di analisi, collaborazione e riflessione critica.

UNISA Orienta Experience è il programma ufficiale di orientamento e transizione scuola-università dell’Universita degli studi di Salerno ( UniSA) a Fisciano. Sono stati offerti corsi , workshop tematici e visite guidate per gli studenti delle scuole superiori , con l’obbiettivo di illustrare i corsi di studio dei 17 dipartimenti e le opportunità future.

“La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.”

L’articolo 33 della Costituzione italiana, aggiornato nel 2023, riconosce ufficialmente l’importanza dello sport. La Costituzione afferma che l’attività sportiva ha un valore educativo, sociale e contribuisce al benessere fisico e psicologico delle persone. Questo significa che lo sport non è visto solo come competizione, ma anche come uno strumento per crescere, stare bene e favorire l’inclusione sociale. Lo Stato, quindi, si impegna a promuovere lo sport in tutte le sue forme e a renderlo accessibile a tutti.

All inizio del terzo anno siamo stati introdotti nel mondo della scuola alternanza lavoro attraverso il PCTO, abbiamo partecipato principalmente ad attività in campo medico, al terzo anno abbiamo avuto l’opportunità di vedere dal vivo come si lavora in una clinica e come si vive ogni giorno, la cosa più interessante di tutte è stata vedere come funzionano i loro macchinari come ad esempio la PET o TAC. La clinica ci ha regalato la possibilità e l incredibile esperienza di vedere le sale operatorie come sono fatte e come lavorano. Questo progetto mi ha interessato particolarmente e che consiglierei di proporre tutti gli anni per introdurre gli alunni a questo percorso.

Con l’ordine dei medici abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a conferenze che ci hanno informato su come funziona il loro lavori con i loro pregi e difetti. Ho appreso quanto un medico si impegna e tutta la dedizione che si deve avere e dare in questo campo. La cosa che subito ho chiarito é che o ti piace lavorare in questo mondo o fai altro, lavorare per soldi come molti dicono ti porterebbe ad annullarti visto l’ impegno che sei costretto a dover metterci che solo una persona appassionata può mettere.

Una parte importante del programma è stata dedicata ai totalitarismi del Novecento. Abbiamo studiato il fascismo in Italia con Benito Mussolini, il nazismo in Germania con Adolf Hitler e lo stalinismo in Unione Sovietica, cercando di capire come questi regimi abbiano limitato le libertà individuali attraverso propaganda, violenza e controllo della società.

Un collegamento interessante tra storia e sport può essere quello delle Olimpiadi di Berlino del 1936. In quel periodo la Germania nazista usò lo sport come strumento di propaganda per dimostrare al mondo la presunta superiorità della razza ariana. Però durante quelle Olimpiadi l’atleta americano afroamericano Jesse Owens vinse quattro medaglie d’oro, smentendo davanti a tutti le idee razziste di Adolf Hitler. Questo fa capire come lo sport non sia solo competizione, ma anche un evento che può avere un forte significato storico e politico.

Ci siamo concentrati sulla chimica organica, studiando i composti del carbonio e le principali sostanze organiche come idrocarburi, alcoli, acidi carbossilici e polimeri. Questo argomento ci ha aiutato a capire meglio la composizione delle sostanze presenti sia negli esseri viventi sia nei materiali che utilizziamo ogni giorno.

Il collegamento tra sport e scienze può essere proprio la chimica organica, che studia le sostanze presenti negli esseri viventi. Nello sport sono molto importanti le biomolecole come carboidrati, proteine e lipidi, perché forniscono energia al corpo durante l’attività fisica. Ad esempio i carboidrati vengono trasformati in glucosio, che i muscoli usano per produrre energia, mentre le proteine aiutano la crescita e il recupero muscolare dopo uno sforzo intenso. Anche l’acido lattico, che si forma durante attività molto intense, è una sostanza organica collegata al funzionamento dei muscoli. Per questo la chimica organica è fondamentale per capire come il corpo reagisce durante lo sport e come l’alimentazione influenzi le prestazioni atletiche.

Una parte molto importante del programma è stata dedicata agli autori del Novecento, come Luigi Pirandello e Italo Svevo. Con Pirandello abbiamo studiato il tema della maschera, della crisi dell’identità e del contrasto tra realtà e apparenza, mentre con Svevo abbiamo analizzato la figura dell’uomo moderno attraverso il romanzo psicologico.

Ho studiato diversi autori e movimenti letterari che possono essere collegati anche al mondo dello sport. Per esempio, con D’Annunzio abbiamo visto l’importanza della forza, dell’azione e della figura dell’uomo forte e sicuro di sé, caratteristiche che si possono ritrovare anche negli atleti. Con Pirandello, invece, abbiamo affrontato il tema della maschera e dell’identità personale, che può essere collegato alla pressione che molti sportivi vivono davanti al pubblico e ai media. Anche nella letteratura del Novecento emerge spesso la fatica dell’uomo moderno, sia a livello fisico che mentale, proprio come accade nello sport agonistico.

Una parte molto importante del programma è stata lo studio delle derivate. Abbiamo imparato a calcolare la derivata di una funzione e a utilizzarla per trovare massimi, minimi, flessi e per studiare l’andamento di un grafico. Grazie alle derivate siamo riusciti a comprendere meglio il concetto di variazione e di velocità di cambiamento di una funzione.

Successivamente abbiamo affrontato gli integrali, sia indefiniti che definiti. Gli integrali ci hanno permesso di calcolare aree comprese tra curve e di risolvere diversi problemi geometrici e fisici. Abbiamo anche studiato il legame tra derivate e integrali attraverso il teorema fondamentale del calcolo integrale.

Nel corso dell’anno abbiamo inoltre lavorato sullo studio completo di funzione, imparando a rappresentare graficamente le funzioni analizzandone tutte le caratteristiche principali. In alcuni argomenti abbiamo collegato la matematica anche alla fisica, soprattutto nei problemi legati al movimento e alla variazione delle grandezze.

Questo programma ci ha aiutato a sviluppare capacità logiche, ragionamento e precisione, insegnandoci ad affrontare problemi complessi con metodo e attenzione.

La matematica è molto importante nello sport perché permette di analizzare dati e prestazioni. Ad esempio, attraverso grafici e funzioni si possono studiare la velocità di un atleta, la traiettoria di una palla oppure le statistiche di una squadra. Anche le probabilità vengono usate molto, per esempio per calcolare le possibilità di vittoria in una partita.